Archivio per gennaio, 2009

La memoria non diventi promemoria

Posted in Uncategorized on gennaio 27, 2009 by s0litari0

Un giorno come tanti sul calendario, ma che ci riporta ad uno degli eventi piu’ drammatici della storia umana. Non stanchiamoci mai di riflettere su quelle azioni e quelle scelte che sono dietro questa immane tragedia, che questa giornata non diventi un semplice promemoria. Una delle grandi follie dell’uomo, che ha distrutto la vita di migliaia di esseri umani. Tutti piu’ o meno conosciamo questo tragico momento storico, ma purtroppo di genocidi nella storia dell’uomo c’e’ ne sono stati molti altri, a cominciare dal massacro dei Nativi americani, del popolo Armeno e di tutti quelli che ha vissuto la terra d’Africa. Avrei potuto nominarne tante altre di queste pazzie del genere umano, di cui troppo spesso ci scordiamo, pensando solo a quel dramma umano che e’ stata la Shoah.

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Le passioni che ci nutrono

Posted in Uncategorized on gennaio 24, 2009 by s0litari0

In un periodo davvero oscuro, con una situazione economica internazionale non delle piu’ felici, in cui le guerre e i dissidi dilagano, la rinuncia delle cose futili si fa impellente. I beni di lusso vengono accantonati, per un ritorno all’essenziale, questo da una parte crea un blocco nella circolazione del denaro, ma puo’ essere anche vissuto positivamente, traendo da questa fase critica, l’occasione per riflettere, per riscoprire le cose di cui abbiamo davvero bisogno a livello morale e fisico, per rivedere le regole che guidano la nostra societa’. Tra le cose che ci arricchiscono di piu’, e che spesso non ci impoveriscono il portafoglio, ci sono i nostri interessi e passioni, un aspetto fondamentale nella vita di ogni essere umano, un condimento davvero essenziale. Un arricchimento, perche’ ci crea continui stimoli, spinge ad approfondire, emoziona ed entusiasma. Un vero nutrimento per la nostra anima e la nostra mente, un bacino di idee, da coltivare e far crescere.

Ritorno alla normalita’

Posted in Uncategorized on gennaio 8, 2009 by s0litari0

Dopo piu’ di sei mesi di assenza dal lavoro, tra malattia e aspettativa, mi sto riavvicinando ormai a grandi passi, al  rientro. Questi mesi di vita, alternativa, mi hanno molto fatto riflettere, e nello stesso tempo, dato la possibilita’ di dedicarmi a cio’ che amo. Questa forse sara’ la cosa di cui sentiro’ maggiormente la mancanza, ma e’ una necessaria rinuncia. Tra le emozioni predominanti che provo, trova posto, l’eccitazione per il rientro, la voglia di ricominciare, ma con una mentalita’ rinnovata, si spera; ma anche la preoccupazione per i problemi lasciati in sospeso, che sicuramente avranno modo di ripresentarsi. Sicuramente il  rientro sarebbe, a me, maggiormente gradito, se potessi trovare una realta’ lavorativa diversa, sia per impegno fisico, che per ambiente e colleghi. Tra gli aspetti positivi, sicuramente l’impegno mentale, necessario ad ognuno per una vita normale; e anche lo stipendio, altrettanto necessario.

Un vuoto imbarazzante

Posted in Uncategorized on gennaio 3, 2009 by s0litari0

“Delusione, amarezza, vergogna”, questi i sentimenti provati dai ragazzi della  quinta A del liceo “XXV Aprile” di Pontedera. La classe ha assistito ad una seduta in Senato, e con grande stupore, sono stati testimoni dell’assenteismo e, dello scarsissimo interesse che i pochi presenti, hanno avuto nei confronti del discorso del Presidente. L’ordine del giorno della seduta prevedeva la conversione in legge, con modifiche, del decreto legge 9 ottobre 2008, riguardante misure urgenti per garantire la stabilità del sistema creditizio e continuità nell’erogazione del credito a imprese e consumatori. I ragazzi fortemente delusi da questa esperienza, hanno scritto una lettera a Napolitano, poi pubblicata su un quotidiano nazionale. Affermando che:  “di assenteismo, disinteresse, falsità nella politica italiana avevamo sentito parlare, adesso però li abbiamo visti con i nostri occhi. La politica non può e non deve essere quella che ci si è presentata davanti”. Molti di questi “lavoratori” della Repubblica, una volta terminato il loro discorso, se ne vanno senza nemmeno ascoltare la risposta della controparte; molti si presentano esclusivamente alle votazioni piu’ importanti, tanto ormai il titolo e’ acquisito. Gli studenti terminano la loro lettera al Presidente con una affermazione che deve farci riflettere: “in veste di cittadini italiani le chiediamo di far tesoro del pensiero, per non dire dello sdegno, di 20 studenti, fieri cittadini italiani esattamente come Lei”.